Accogliere è abbracciare l’altro con il cuore e con la mente. Accogliere è difficile, impegnativo. Accogliere è predisporre sé stessi ad aprirsi verso il prossimo, facendo crollare le nostre barriere. ACCOGLIAMOCI è la proposta educativa di questo anno scolastico che farà da sfondo integratore alla progettualità didattica ed educativa. Abbiamo deciso di intervistare padre Antonio Consonni, direttore del centro educativo e scuola che ci ha spiegato meglio questo importante progetto.

Qual è il significato di questa proposta educativa?
L’esperienza della nostra vita educativa e scolastica e la sua qualificazione attraverso il sistema educativo delle «Case della Sacra Famiglia» ci ha portato a centrare l'anno scolastico attorno a un tema. In questo processo è necessaria la condivisione del compito educativo e della collaborazione tra i membri dell’intera comunità educante: gli insegnanti, le famiglie, gli studenti. Per favorire la condivisione e la collaborazione scuola-famiglia lo strumento più efficace è quello della proposta educativa che permette di promuovere la conoscenza di ciò che la scuola “è” e “fa”, ma di fondare la progettazione e la realizzazione di proposte educative pensate in relazione ai sogni, ai bisogni fondamentali dei bambini e alle dimensioni del loro sviluppo. Il nostro stile educativo, che si ispira alla fondatrice santa Paola Elisabetta Cerioli, vuole essere sempre di qualità, cioè «umanizzante».

Come si struttura la progettazione?
Prende le mosse da tre capisaldi: il primato del bambino e del ragazzo con i suoi bisogni e i suoi sogni; la visione umano/cristiana della persona e dell’educazione, il tutto in un clima fortemente educativo tra i membri della comunità educante: insegnanti/educatori e famiglie.

Come proporrete questo progetto educativo ai vostri studenti?
Tutto avrà inizio a partire da una mappa del viaggio di quest’anno che sarà consegnata a ogni studente, per vivere insieme questo percorso. Essa indicherà gli eventi fondamentali che ci ricorderanno il tema comune. Inoltre, durante la Cerimonia di inizio delle Case della Sacra Famiglia, sarà regalata a tutti gli studenti una maglietta che riprenderà la parola sullo sfondo dei colori delle Case. Infine nel corso dell’anno, soprattutto durante le Assemblee delle Case, illustreremo attraverso il teatro, il gioco, la musica alcuni aspetti significativi della nostra proposta. Il 22 settembre partiremo con la presentazione del tema cui seguirà la messa di inizio anno, mentre domenica 24 settembre si terrà nella nostra scuola una giornata dedicata alle famiglie. Attraverso giochi, formazione e attraverso il teatro racconteremo la nostra proposta anche ai genitori.

Cosa si aspetta da questo nuovo anno scolastico, alla luce di tutte queste novità?
Mi aspetto grandi cose. Accogliere non è un processo unidirezionale ed è qualcosa che richiede tempo e impegno. Nella proposta dello sfondo integratore gli insegnanti e gli educatori della nostra scuola avranno un ruolo determinante di regia educativa. Questo ruolo è di fondamentale importanza poiché si regge su un accurato lavoro di osservazione, progettazione, elaborazione di strumenti congruenti, di costruzione di modalità di controllo. Tuttavia lo staff non può nulla, o poco, se da parte degli studenti e delle famiglie, non si troverà un atteggiamento positivo: un’apertura del cuore, delle mani e della mente. Un affidarsi a tutti noi certi che, il prossimo anno in questo stesso periodo, saremo tutti cresciuti almeno un po’, avremo imparato a guardare all’altro con occhi diversi, avremo imparato ad aprirci al prossimo.

 

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