Il rosso, il giallo, il blu e il verde hanno tinto di colore il cortile del centro educativo s.P.E. Cerioli dove lo scorso 21 settembre si è tenuta la cerimonia di inaugurazione delle Case della Sacra Famiglia, il sistema educativo che in questo anno scolastico festeggia il suo terzo compleanno. Un sistema che integra scuola ed educazione e che crea un legame tra gli studenti dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria oltre che tra studenti, insegnanti e famiglie, proprio come Santa Paola Cerioli aveva sognato. «Ciascuno di noi abita una casa e all’interno delle nostre case oggi accoglieremo i nuovi studenti e insegnanti. Tutti insieme quest’anno vogliamo crescere nel sano spirito di intraprendenza e competizione, nella condivisione dell’amicizia e dei progetti, nella stima e nell’accoglienza reciproca» così ha recitato il discorso degli angeli silenti (i padri della Congregazione) cui è seguito il giuramento di tutti i membri delle Case. Una promessa di impegno che ha visto l’Aquila blu
giurare di coltivare la saggezza; i leali Cero giallo l’onestà; i valorosi Quercia verde il coraggio e gli intraprendenti Tasso rosso la tenacia. Giuramento di insegnanti ed educatori è invece stato quello di impegnarsi a guardare ai figli affidati con gli occhi della fondatrice. Al termine dei giuramenti è stato il momento della riconsegna della coppa delle Case, vinta lo scorso anno dai Cero giallo, agli angeli silenti. Poi i nuovi insegnanti e studenti della scuola sono stati accolti nella Casa a loro designata con la consegna della bandana. L’inno delle Case ha chiuso la prima parte della mattinata.

 

La seconda parte ha visto protagonista la preghiera con la messa di inizio anno cui hanno partecipato anche numerose famiglie. A presiederla c’era don Alessio Albertini, che nell’omelia ha ricordato agli studenti di non buttare le possibilità che la vita offre loro solo per pigrizia: «Ragazzi non sciupate la vita, siete fatti per cose grandi, non abituatevi alla comodità, non pensate che se qualcuno vi dà tutto vi dà anche la cosa più importante, cioè insegnarvi che cosa ne dovete fare. Questo è l’augurio che voglio farvi. Non preoccupatevi di imitare qualcun altro, sappiate essere originali. Sai che se non ci fossi tu il mondo sarebbe un po’ più povero? – e ha continuato - Un augurio particolare ve lo faccio pensando alla fondatrice di questa straordinaria opera educativa. Paola Elisabetta ha deciso di voler bene gratis a tutti i ragazzi, soprattutto a quelli che ne avevano più bisogno. Questo è il disegno più grande della generosità. Noi adulti siamo chiamati a metterci accanto alle nuove generazioni per accompagnarle; i nostri ragazzi hanno bisogno di qualcuno a cui appoggiarsi e non sempre riescono ad andare spediti come vorremmo noi. Noi come educatori siamo chiamati ad accettare i “passetti” dei nostri ragazzi. La loro vita è importante e hanno bisogno di qualcuno che gli insegni come giocarsela, come si fa a vivere fino in fondo la pienezza dell’esistenza». Con questi segni abbiamo voluto dare inizio al nuovo anno scolastico, allietato anche dalla presenza di numerosi genitori, nonni e amici.

 

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