Tre sono le novità della scuola dell’Infanzia per il prossimo anno scolastico, annunciate e preparate, nell’Assemblea dei genitori di maggio.

Sezioni eterogenee e sezioni omogenee per l’apprendimento.
Con il nuovo anno, la scuola partirà con le sezioni eterogenee, ma i bambini vivranno un tempo di sezione omogenea per l’apprendimento. Per i bambini è un’opportunità di crescita in più nello scambio di esperienza tra piccoli e grandi: i piccoli osservando i grandi imparano a relazionarsi e a crescere nella fiducia nella vita, mentre i grandi sviluppano il senso di responsabilità e di cura. Per l’apprendimento ci sarà un momento specifico per la fascia di età. Nella 1^ assemblea dei genitori entreremo nei dettagli illustrando l’orario quotidiano della nuova esperienza. Per le maestre è un’occasione per crescere come gruppo più unito e per avere più ‘sguardi’ sui bambini. Per le famiglie, oltre ad avere le proprie maestre di riferimento,  avranno la possibilità di confrontarsi con altre maestre

Il metodo analogico per l’Italiano e la matematica.
Per sviluppare l’intelligenza logica e matematica adotteremo per la scuola dell’Infanzia e della Primaria il metodo analogico. È un metodo didattico per imparare l’italiano e la matematica suscitando curiosità. «È il modo più naturale di apprendere, mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti. È il metodo del cuore cioè dell’intuizione a tutto campo, esercitata a 360 gradi, per accogliere tutto, nella fiducia e nell’accettazione, senza timore, e senza il bisogno di controllo che blocca ogni cosa. Per la MATEMATICA propone come strumento fondamentale la LINEA DEL 20, che sviluppa il calcolo mentale simulando il funzionamento delle mani, un vero e proprio computer analogico fornito dalla nostra natura. Per l’ITALIANO propone l’abbecedario». (Camillo Bortolato, fondatore del metodo analogico, seguito in Italia da tantissime maestre). Continua tu la riflessione visitando il sito: www.camillobortolato.it.

Outdoor education. La natura come aula, ambiente di apprendimento.
Una maestra di un paese del nord Europa, visitando la nostra Scuola, ci disse: «Con tutto questo verde nella vostra Scuola cosa aspettate a portare fuori i vostri studenti?». La provocazione di questa formatrice ci ha stimolato a intraprendere la metodologia pedagogica dell’Outdoor Education (OE). La condizione dell’infanzia, soprattutto nei contesti urbani, è fortemente connotata da tempi programmati in spazi chiusi. I bambini che vivono esperienze libere di gioco e di socialità all’aperto sono pressoché invisibili. Con Outdoor Education si definisce, a livello internazionale, un orientamento pedagogico che intende favorire le esperienze in presa diretta con l’ambiente: dal bisogno naturale nell’infanzia di esplorare e mettersi alla prova, ai progetti di educazione ambientale. I temi del rischio, della salute, del movimento richiedono un profondo ripensamento degli spazi di vita scolastici e urbani e della professionalità educativa. Nella 2^ Assemblea dei genitori (Novembre) avremo la possibilità di avere tra noi l’ideatore di questo metodo, il prof. Roberto Farné, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna, è docente di Pedagogia del gioco e dello sport. Egli ci illustrerà il metodo, ma per trovare le modalità di realizzazione nella nostra scuola. Questo progetto troverà un ulteriore qualità nel Campo (circa 1300 mq di terra) che la Provincia di Brescia ci ha dato per i bambini dell’Infanzia il cui allestimento richiederà la fantasia e creatività di genitori e di insegnanti.
 

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