Spiegare la solidarietà ai bambini è possibile. Permettere a loro di esprimere la propria solidarietà nei confronti degli altri e di spiegare davanti a tutti che cosa significa per loro è ancora meglio. Sono stati questi i due obiettivi pienamente raggiunti della «Giornata della solidarietà 2017» che ha animato la scuola primaria del nostro centro educativo nella giornata di giovedì 16 marzo.

Gli studenti, radunati nell’Aula magna, hanno ascoltato curiosi il racconto di fra’ Alessandro, direttore del Centro missionario Sacra Famiglia, che per oltre dieci anni ha prestato il proprio aiuto in Mozambico dove i padri della Congregazione hanno fondato diverse scuole. In Africa Fra Alessandro si è occupato della scuola di Marracuene, che accoglie circa 1500 alunni dall’infanzia alla media, oltre a bambini che non hanno una famiglia, gli stessi che sono diventanti parte della famiglia di Fra Alessandro che là ha lasciato il suo cuore: «Ho vissuto benissimo anche perché stavo con i bambini, che è una cosa molto bella». Dopo aver ascoltato la preziosa testimonianza del religioso che ha spiegato loro come si vive e come si studia in Africa gli alunni sono tornati nelle loro classi per il momento dello «scambio del dono». Un’iniziativa pensata dalla scuola che consisteva nello scambio di un oggetto creato con le loro mani e donato a un compagno. Poi è giunto il momento della riflessione insieme alle insegnanti. Ne sono nati una serie di lavori bellissimi che gli alunni hanno presentato davanti ai compagni della primaria: dalle semplici parole trovate dalle classi prime per esprimere la solidarietà, ai cartelloni raffiguranti un albero pieno di mani a indicare come dovrebbe essere il mondo fino alle poesie create personalmente dagli studenti delle quarte e delle quinte. Una mattinata ricca di emozioni e di contenuti che ha lasciato a tutti un grande insegnamento: «La parola è un dono, ma lo è anche l’altro».

 
 

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