Con il percorso extrascolastico di «Creativamente», il Centro educativo e Scuola s. P. E. Cerioli si è caratterizzato nel corso degli anni per una cura particolare alle risorse creative di ogni studente attraverso la «Musica, la Danza, il Teatro, lo Sport».
 
Nell’anno 2016.2017 come sviluppo di «Creativamente» abbiamo avviato, con la collaborazione forte della Compagnia, «la Piccola Bottega delle Arti» (per ragazzi, interni e esterni, dai 6 ai 18 anni) e «Music for Children» (per bambini, interni e esterni, dai 0 ai 6 anni).
 
Cosi, insieme all’esperienza della «Compagnia Teatrale - QDV» (per ragazzi, interni e esterni, dai 14 ai 30 anni) offriamo una proposta che sviluppa intelligenza creativa, stile di gruppo e di condivisione, disciplina e impegno di vita.
 
Qui vi raccontiamo le due esperienze de «la Piccola Bottega delle Arti» e di «Music for Children» a conclusione dell’esperienza.
 
In viaggio con la Piccola bottega delle Arti

Una grande sala, tanti specchi, insegnanti giovani e preparati, 14 ragazzi pieni di entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco, per sperimentare e mostrare le proprie abilità nel canto, nella danza e nella recitazione: questo è lo scenario che si è potuto ammirare ogni sabato mattina al Centro educativo S.P.E Cerioli vivendo «la Piccola Bottega delle Arti».
 
La scuola, già conosciuta nella provincia per offrire ai suoi studenti possibilità sempre diverse per crescere in ambito artistico e creativo, anche grazie alla collaborazione della Compagnia teatrale «Quelli del Venerdì», ha avviato nel corso dell’anno 2016.2017 il nuovo progetto educativo de «la Piccola Bottega delle Arti». Un progetto partito a settembre 2016 che ha riscosso un discreto successo tra i giovani studenti della scuola ed esterni: quattordici i ragazzi, di età compresa tra gli 8 e il 14 anni, chehanno deciso di provare questa esperienza.
 
«Ma in cosa consiste la Piccola Bottega delle Arti?» Molti ragazzi sognano di poter dare sfogo alla propria creatività, in una società che sempre più li spinge alla conformismo e all’obbedienza. Con la PBA hanno avuto l’opportunità di sperimentare: • esercizi direcitazione, sotto la guida dei registi e di alcuni attori già membri della compagnia teatrale «Quelli del Venerdì»; • diversi stili didanza(classica, hip-hop, modern e musical) con insegnanti competenti, nonchéballerine provette; • tecniche dicantoe ritmica, grazie alle indicazioni di maestri di musica preparati ed esperti. Tutto questo, ovviamente, in un clima sereno e gioioso, ma pur sempre professionale.
 
L’idea di questo progetto è nata per coinvolgere nel progetto del QDV anche i ragazzi più giovani. Sempre più persone, infatti, affascinate dal mondo magico che vedevano prendere forma sul palcoscenico, chiedevano di entrare nella compagnia teatrale. Ma far parte del QDV, come di qualsiasi altro progetto simile, non significa solo salire su un palco e godersi gli applausi di un pubblico soddisfatto: dietro alla bellezza della rappresentazione esiste un altro mondo, fatto di fatica, ore ed ore di prove che spesso sembrano interminabili, sacrifici, perseveranza, un continuo lavoro su sé stessi per migliorare sempre di più, senza fermarsi, arrendersi o accontentarsi mai. Insomma, far parte di una compagnia teatrale non è una passeggiata, anzi, è un impegno ce tuttavia, alla fine,riescea portare grande soddisfazione. Inoltre E’ un’esperienza che riesce a far capire cosa veramente voglia dire stare in un gruppo, collaborare, aiutarsi a vicenda e dare sempre e comunque il buon esempio.
 
I ragazzi de «la Piccola Bottega delle Arti», hanno sperimentato tutto ciò impegnandosi e divertendosi nelle prove del sabato mattina e hanno fatto il loro primo grande debutto con lo spettacolo «IN VIAGGIO»: ci siamo inoltrati in un percorso fantastico, che ci ha portato a scoprire il mondo selvaggio degli indiani d’America, per poi passare ai colori e alla fantasia tipici delle civiltà europee. Ci siamo persi nell’aurora boreale dei paesi nordici, lasciandoci coinvolgere dalla spensieratezza tipica dei bambini e addentrandoci nel buio della notte per esplorare il mondo segreto e magico dei sogni. Nel viaggio c’è un sapore di libertà e semplicità, un certo fascino dell’orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, della notte senza tetto e della vita senza il peso del superfluo. Viaggiare significa vivere nuove esperienze, abbattere i pregiudizi, cambiare la forma del proprio essere e della propria vita: siete pronti a vivere quest’avventura con noi? (ALESSANDRA LAZZARONI, con lo staff della PBA)
 
«Music for Children». Un’esperienza musicale
per i bambini dai 0 ai 6 anni con i loro genitori.

«Proprio sul corpo l’uomo deve imparare tutto, assolutamente tutto: impariamo a camminare, a soffiare il naso, a lavarci. Non sapremmo fare niente di tutto questo se qualcuno non ce l’avesse spiegato. All’inizio l’uomo non sa niente. Niente di niente. Sentiamo, ma dobbiamoimparare ad ascoltare, vediamo,ma dobbiamoimparare a guardare. Mangiamo, ma dobbiamo imparare a tagliare la carne. Imparare vuol dire prima di tutto IMPARARE AD ESSERE PADRONI DEL PROPRIO CORPO». È su questa riflessione di Daniel Pennac che si è basato il progetto «MUSIC FOR CHILDREN», coordinato da Valentina Suardi, esperta di propedeutica musicale secondo i principi del metodo Orff-Schulwerk, che ha animato il centro educativo S.P.E. Cerioli per cinque sabati.
 
Il corso, che verrà riproposto anche dal prossimo ottobre, si è posto l’obiettivo di avvicinare il bambino alla musica, proponendo canzoni e canti ritmici senza testo che rispondono a tre criteri fondamentali: varietà, complessità e ripetizione.
 
Il principio-guida è stato l’assunto che la musica può essere appresa secondo gli stessi meccanismi di acquisizione della lingua materna. Infatti il suono è una delle fonti primarie del conoscere e, ancora prima di essere considerato essenziale per lo sviluppo cognitivo dei bambini, fa parte del vissuto emotivo e permette di esprimere al meglio il mondo interiore.La musica, e quindi l’educazione musicale, influiscono positivamente sulla formazione del cervello, accrescono le potenzialità cognitivee il senso estetico del bimbo, aiutano il coordinamento motorio, la concentrazione, l’attenzione, la memoria e il pensiero creativo. Vivere un'esperienza musicale insieme è inoltre un ottimo canale di socializzazione e di acquisizione di abilità sociali. L’età della scuola dell’infanzia è la migliore per l’apprendimento della musica: in questa fase infattile potenzialità uditive sono massime e ogni linguaggio, anche quello musicale, viene appreso con estrema facilità. Inoltre il percorso di educazione musicale permette di sviluppare al meglio anche l’area matematica insita nel cervello del bambino. Simmetrie, legami tonali, costruzione di forme e loro imitazione, simbolismo astratto, quantità indivisibile e calcolo sono caratteri ricorrenti nell’ambito musicale e sono allo stesso tempo tutti caratteri che hanno alla base uno stampo matematico.
 
Il percorso proposto nei mesi scorsi, che si è concluso il 18 marzo, si è articolato in tre fasce orarie:dalle10 alle10:45 la lezione è stata dedicataai bambini dietà compresatra gli 0 e i 2 anni accompagnati daigenitori; dalle10:45 alle11:30sono stati coinvoltii bambini tra i3 e i 4anni, infinedalle11:30 alle 12:15i bambini di 5 e 6 anni.
 
I genitori, in modo particolare coloro che hanno seguito i bambini della prima fascia, hanno molto apprezzato l'iniziativa. «È un modo creativo per stare con i bambini e gli altri genitori,positivissimo permettere i bambini in relazione con altre persone»ha spiegatouna mamma.«È un progetto che offre nuovi metodi per comunicare,incentiva la parteartistica fondamentale nei bambiniche spesso rimane muta quando diventano adulti»ha sottolineatoinvece un papà.
 
Questo percorso musicale ha quindi entusiasmato bambini e adulti che hanno individuatoil sabato mattinacome momento per trascorrere, stimolare e far crescere i propri figliall’insegna dell’arte e della musica.
 
Chi fosse interessato si tenga pronto: ad ottobre ci sarà il prossimo richiamo della musica! (BENEDETTA BRESCIANI con lo staff)
 
 
 

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